martedì 6 dicembre 2016
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State attenti ai Bitcoin

Attenti ai Bitcoin, al rischio di furti, alla volatilità, ai virus, alle frodi ed all’assenza di controllo. Queste sono state le principali problematiche espresse sul sito di ManagerOnline nella giornata di oggi riguardo la criptomoneta, creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto, più famosa al mondo. Ma quante di queste preoccupazioni sono reali e per quante di queste ultime non esiste una soluzione? Dobbiamo veramente stare attenti ai Bitcoin?

1. Si possono subire truffe con Bitcoin

La prima problematica citata da ManagerOnline riguarda il crescere di furti. In particolar modo il pump over mille dollari di fine 2013 ha attirato l’attenzione dei più disparati truffatori che, sfruttando il sistema di pseudonimi su cui si basa Bitcoin, hanno tentato di sottrare criptomonete ai più sprovveduti. La problematica è di scarso interesse se si considera che perpetrare una truffa in Bitcoin è facile tanto quanto perpetrarne una in valuta FIAT. Si potrebbe addirittura affermare che è più complicato. Il fatto che le transazioni della rete Bitcoin non siano reversibili, ha fatto in modo che sempre più utenti rifiutassero di inviare le criptomonete per primi, proponendo di farlo unicamente a pagamento in valuta FIAT ricevuto.

Oltre a quanto appena detto un sistema di escrow protegge le transazioni facendo in modo che nessuna delle due parti possa scappare l’una con i Bitcoin e l’altra con la valuta FIAT. Tuttavia è bene ricordare che la preoccupazione rimane reale nel caso in cui il sistema appena citato non venga utilizzato. In ogni caso evitare truffe con Bitcoin è facile ed esistono numerosi altri accorgimenti che rendono le transazioni più sicure di quelle in valuta FIAT.

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2. I Bitcoin soffrono di una grande volatilità

Il secondo problema che ManagerOnline si è posto, era relativo alla volatilità di cui Bitcoin soffre. Se oggi il commerciante può incassare una data somma X in Bitcoin, è possibile che il suo controvalore FIAT vari di % significative nel giro di qualche ora. Questo è un problema molto concreto ma il web ha proposto svariate soluzioni per proteggere tutti coloro che si occupano di business online.

Esistono servizi come BitPay, per citarne uno fra i più utilizzati al mondo, che permettono al commerciante di ricevere pagamenti in Bitcoin ma di fatto di fatturare come se avessero ricevuto direttamente valuta FIAT. In questo modo il rischio di esposizione alla volatilità è pari a zero ed il commerciante è in grado di aprirsi all’intero mercato di coloro che utilizzano Bitcoin per effettuare pagamenti online.

3. I Bitcoin possono essere rubati

Il terzo problema tratta di virus. Se nel primo caso ti avevo parlato dei furti intesi nel senso più pratico del termine, essendo i Bitcoin un asset digitale è bene ricordare che possono essere sottratti anche sfruttando le vulnerabilità del sistema in cui sono contenute le chiavi private. I Bitcoin esistono grazie alla rete peer to peer su cui sono basati, tuttavia a possedere le chiavi private dev’essere una persona che può scegliere di conservarle sul proprio computer, server oppure tramite backup Bitcoin a mezzo cloud, USB o paper.

Il rischio che un malintenzionato sfrutti un malware per accedervi è un problema concreto quanto la preparazione in materia di sicurezza dell’utente che possiede le chiavi private. A tal proposito è nato GreenAddress, un progetto made in Italy, che offre un’invidiabile livello di sicurezza a prova dell’utente medio. GreenAddress dispone di un’autenticazione a due fattori e le transazioni possono essere eseguite unicamente con doppia firma, la tua e quella di GreenAddress. In questo modo entrambe le utenze devono essere compromesse contemporaneamente per far si che un malitenzionato acceda ai tuoi Bitcoin. Se adesso stai pensando che il malitenzionato nel tempo possa diventare GreenAddress stesso, trattandosi di un sistema centralizzato, puoi stare tranquillo perchè i tuoi fondi possono essere spesi con la tua singola firma dopo un periodo di tempo che puoi decidere di stabilire per sicurezza. In questo modo l’unico vero possessore dei Bitcoin rimani sempre e solamente tu.

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4. Bitcoin espone a rischi concreti

Il quarto punto è riferito alle frodi informatiche ed agli attacchi. Non ho ben capito a cosa stesse facendo riferimento ManagerOnline ma Bitcoin è immune da attacchi di ogni sorta, dato che il suo sistema è basato sulla crittografia ed il relativo algoritmo crittografico SHA-256, tutto questo sostenuto da una potenza di calcolo che oggi 26 Settembre è superiore ai 267 PH/S.

Per quanto concerne le frodi informatiche invece basta richiamarsi al punto uno nel caso di transazioni con servizi di dubbia affidabilità. Al contrario se il servizio sei tu puoi stare tranquillo perchè, come già detto in precedenza, le transazioni non sono reversibili. Una volta che avrai ricevuto i Bitcoin che ti spettavano questi non potranno più essere recuperati dall’acquirente, tutelandoti quindi da eventuali frodi o chargeback tipici di servizi come PayPal (scopri come registrarsi su PayPal).

Un’altra preoccupazione però potrebbe riguardare le frodi perpetrate dai dipendenti alle aziende stesse. Dipendenti che decidano senza l’autorizzazione dei datori di lavoro di sfruttare l’hardware di questi ultimi per minare Bitcoin. Un’altra preoccupazione infondata visto che rilevare tali tentativi è molto semplice per coloro che gestiscono e manutengono l’hardware aziendale. Lo sfruttamento di risorse richiesto per il mining è tale da balzare subito all’occhio, anche qualora si tenti di mascherarlo dietro normali processi.

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5. Bitcoin è un sistema senza controllo

In ultimo l’assenza di controllo. Questa problematica richiama un po’ tutti i punti precedentemente spiegati ma in particolare all’ultima parte del quarto. Bitcoin è un sistema decentralizzato ma, sebbene un eccesso di libertà possa mettere una ragionevole paura, paradossalmente più ricco di vantaggi che di svantaggi. L’ho spiegato meglio in due miei articoli che potresti leggere per approfondire. Si chiamano rispettivamente “Quali sono i vantaggi di Bitcoin” e “Quali sono gli svantaggi di Bitcoin”.

In conclusione…

…si potrebbe dire che ManagerOnline fa molto bene ad ammonire riguardo i rischi che l’ecosistema Bitcoin porta con sè nei confronti delle aziende. Tuttavia bisogna anche ricordare che ai problemi, la dove presenti, esistono già soluzioni concrete e facilmente attuabili da chiunque, aziende comprese. Come altri prima di me hanno detto, non è tanto la macchina, in questo caso il protocollo Bitcoin, ad essere pericolosa, piuttosto le persone che ne fanno uso.

Aziende non preoccupatevi se i dipendenti vi usano per minare Bitcoin perchè il vostro sistemista se ne accorgerebbe subito. Sempre che non sia proprio lui la persona che sta usando il vostro hardware per minare 😉

RIGUARDO A Luca Spinelli

Mi chiamo Luca Spinelli, sono nato a Carate Brianza nel 1994, vivo a Lissone e sono un SEO e webmaster con oltre 5 anni d’esperienza nell’AM. Dal 2009 ad oggi sono stato GA di BlackOGames e NoirBlack, BA di TheXNovaGames e trader di Bitcoin.

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