domenica 11 dicembre 2016
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iXcoin: Torna una delle prime monete nate dopo Bitcoin

L’argomento che tratterò oggi è molto interessante: Parleremo di iXcoin. Un vecchio clone di Bitcoin creato nel 2011 soltanto due anni dopo che Satoshi Nakamoto aveva rilasciato il primo client Bitcoin. La moneta è rimasta nell’ombra per parecchio tempo dopo il suo lancio. L’articolo, formattazione a parte, non è farina del mio sacco ma di Danny Ben che ringrazio molto per l’interesse mostrato nel fornirmi questo materiale. A lui la parola per un’analisi dettagliata su iXcoin.

Esaminando il mondo della cryptocurrencies notiamo che l’anno 2013 ha dato vita a un gran numero di nuove monete. Molte sono basate semplicemente su un meme (ndr DOGE), una tendenza momentanea o semplicemente caratterizzate dall’avere un nome accattivante. Il 2014 vedrà nuove monete ogni giorno e la progressiva scomparsa di molte di loro semplicemente per un motivo: Una moneta P2P basa la sua sicurezza sul mining in grado di garantire la continuità della moneta e della sua blockchain, nonchè della sua credibilità. In altre parole la capacità di portare elementi innovativi sul mercato finanziario.

E’ interessante notare come le monete più importanti abbiano superato la prova del tempo. Tra questi vi è iXcoin, nota anche come IXC, nata nel 2011, clone di Bitcoine cresciuta in sei mesi da uno ad undici USD cent. Tuttavia, il suo prezzo è ancora ridicolo comparato alla difficoltà nel minarla. Il motivo? Questa moneta ha continuato ad essere costantemente minata per oltre due anni, ma il suo creatore ha deciso di non pubblicizzarla troppo, lasciando molti investitori fuori dal gioco. Le cose sono cambiate negli ultimi mesi. I nuovi sviluppatori di iXcoin mirano a mantenere il protocollo aggiornato a quello di Bitcoin, beneficiando costantemente delle nuove features. Nuove funzionalità come ad esempio la funzione “colored coin” (monete colorate) stanno per essere implementate nel protocollo iXcoin nell’arco di pochi mesi.

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iXcoin è stato rilasciato nel mese di Aprile 2011 in un modo simile a Bitcoin. Il creatore ha usato lo pseudonimo di Thomas Nasakioto (anagramma di Satoshi Nakamoto) ed ha mantenuto un profilo molto basso dopo i primi sei mesi. Si tratta essenzialmente di un clone di Bitcoin con gli stessi tempi di blocco (10 minuti e 21 milioni di monete massime). Ciò che rende iXcoin diverso dal Bitcoinè la sua capacità di mining risultante dal “merge mining”, ovvero il minare la moneta in contemporanea al Bitcoin. Alcuni si lamentano che Bitcoin, anche se rivoluzionario come moneta, sprechi di energia per produrre nuove monete. Il mining richiede notevole potenza di calcolo ma il mining risultante dal “merge mining” pone l’iXcoin nella green category perché condivide il potere di mining con il Bitcoin. Lo sforzo aggiunto di calcolo richiesto dall’iXcoin è piuttosto basso.

Cosa distingue iXcoin dalle altre criptomonete? iXcoin è in una posizione unica. Ha un massimo di 21 milioni di monete prefissato. Molte delle altre principali monete non hanno un valore massimo. Un tetto massimo dà agli investitori la possibilità di valutare meglio il valore a lungo termine ed elimina ogni timore che l’inflazione e l’eccesso di offerta corroda il valore delle loro monete stesse. Tale problema è presente nelle valute tradizionali, problema che con iXcoin non si può ripetere. Inoltre circa il 98 % delle monete concorrenti hanno tassi di hash rate più bassi e sono quindi meno sicure. Questo lascia iXcoin in una posizione unica: Una delle più “vecchie” monete, tra le più minate, più sicure ed efficienti fra le varie criptomonete.

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iXcoin è prossima al decollo come evidenziate anche dal giornale tedesco altcoinmarkt.de che prevede per iXcoin durante l’anno 2014 una crescita di alcune migliaia per cento, ovvero 20-30 volte il valore attuale. Recentemente CEX.IO, legato a GHASH.IO (la più grande azienda di mining di Bitcoin), ha manifestato l’intenzione di iniziare il trading a commissioni zero di iXcoin sul suo portale. Questo farebbe crescere il suo valore in tempi molto brevi. Resta solo da aspettare e vedere.

Danny Ben

Con l’avvento del secondo team di sviluppatori di iXcoin c’è stato anche un rinnovamento dei loghi che rappresentavano la moneta. Con colori molto più vivaci ed accattivanti ecco cosa sono riusciti a creare. Nel frattempo la potenza di mining della moneta continua a crescere, attestandosi molte volte come terza in hashrate, subito dopo Bitcoin e Namecoin.

Continuano poi le news legate ad iXcoin, una delle prime monete nate sulla scia di Bitcoin. Da qualche tempo è infatti possibile effettuare trading di IXC anche sull’exchange C-CEX.com. Dopo il restyling del logo IXC e dell’aggiunta di un secondo team di sviluppatori ecco che la moneta continua a raggiungere le tappe necessarie per essere resa accessibile ad un pubblico sempre più vasto. La lista degli exchange che adesso quotano iXcoin penso che abbia bisogno di un aggiornamento, eccolo:

  • cryptsy.com
  • vircurex.com
  • c-cex.com

Una precisazione che ci terrei a fare a scanso di equivoci. C-CEX.com è una piattaforma di trading che non ha nulla a che vedere col servizio di cloud mining offerto da CEX.IO. Per quanto i nomi possano essere simili l’organizzazione e lo Staff che vi sta dietro è completamente diverso, specialmente il fine per cui esistono i due siti.

L’unico problema di questa moneta è stata la mancanza di marketing totale per quasi due anni. Questa moneta è stata tra le prime ad essere su btc-e.com, tolta per l’incostante sviluppo della stessa. Questa moneta è “in mano” ad un colosso come GHash.IO il quale non si sbilancia ma ha già attivato il pagamento dei suoi GH/S anche in cambio di iXcoin (GHash.IO è quello che alcune settimane fa ha dovuto fare un passo indietro nel cloud mining per paura di avvicinarsi al 51% del mining totale di Bitcoin con teorico rischio di double spending attack). Ora sul forum di CEX.IO si discute la possibilità di fare trading a zero fees fra IXC/DVC/NMC/BTC e LTC. La  domanda è: Visto che  le società GHash.IO e CEX.IO avranno i cassetti pieni di iXcoin, cosa aspettano a rivitalizzarlo? È logico pensare che semplicemente se ne sbarazzeranno come scarto? E se lo vedono come scarto, che senso ha iniziare a fare trading? Stiamo parlando di un possibile miliardo di euro in 1-2 anni. Io non penso proprio. È ridicolo pensare che non abbiano la capacità economica di sostenere una campagna pubblicitaria o la forza di causare un pumping con successivo dumping. È un intricato caso quello di iXcoin che dovrà andare da un lato o dall’altro. Questione di mesi e si vedrà cos’è bollito in pentola fino ad ora. Secondo me: Come sempre il grosso pesce ne approfitterà e non vedo perchè il grosso pesce questa volta debba rinunciare al facile boccone.

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Danny Ben

RIGUARDO A Luca Spinelli

Mi chiamo Luca Spinelli, sono nato a Carate Brianza nel 1994, vivo a Lissone e sono un SEO e webmaster con oltre 5 anni d’esperienza nell’AM. Dal 2009 ad oggi sono stato GA di BlackOGames e NoirBlack, BA di TheXNovaGames e trader di Bitcoin.

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