martedì 6 dicembre 2016
Luca Spinelli » Bitcoin » Bitcoin non inquina

Bitcoin non inquina

Una considerazione interessante su cui volevo spendere qualche parola è il fatto che Bitcoin non inquina. Ma andiamo per gradi perchè dire che Bitcoin non inquina senza spiegare un’affermazione del genere potrebbe farti pensare che io non abbia la minima idea di quello che sto dicendo. Quello che è certo è che Bitcoin, come qualsiasi prodotto che sfrutta la tecnologia elettronica, inquina in termini assoluti. Facendo invece riferimento ad una scala relativa si può affermare il contrario, cioè che Bitcoin non inquina l’ambiente o che per lo meno non lo fa tanto quanto lo fa l’attuale sistema monetario e di gestione del credito.

Come detto in precedenza minare Bitcoin ha un impatto ambientale innegabile. Il motivo è semplice. Le macchine utilizzate per la creazione di Bitcoin e criptomonete in generale consumano corrente e lavorano ad alte temperature. Pensa che un Antminer L1, usato per il mining di monete basate su algoritmo scrypt, consuma trecentosessanta watt, cioè quanto una GPU. Allo stesso modo pensa proprio alle GPU. Esistono vere e proprie farm di Bitcoin composte da decine di rig montanti ognuno almeno sei GPU che consumano rispettivamente fra i cento ed i trecento watt. Senza contare che tutte queste macchine lavorano ognugna sopra gli ottanta gradi fino ad arrivare a cento. La dispersione di calore è notevole e così anche l’elettricità consumata, per la gioia dell’ENEL, per la creazione di criptomoneta.

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Ma le considerazioni precedenti hanno davvero tutto il peso che molti tentano di attribuirgli? Pensa un attimo all’attuale sistema monetario. Come funziona? I terminali di banche, aziende oppure negozi, per citarne alcuni, utilizzati per effettuare attività di pagamento quanti sono e quanta elettricità consumano?

Pensare ad un mondo, senza moneta cartacea o digitale come la conosciamo adesso, in cui si può pagare solamente con Bitcoin è un po’ eccessivo, nonostante alcuni sperino che nel tempo si concretizzi proprio questo cambiamento epocale. Ciò nonostante per me è abbastanza irrealistico e sono quasi sicuro che lo sia anche per te. Guardiamo quindi a Bitcoin come ad un sistema completamentare rispetto all’attuale sistema di credito e non come ad un rimpiazzo.

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Pensa se l’uso della banconota fosse ridotto al minimo ed al fatto di poter comprare il giornale o fare la spesa pagando in Bitcoin con il tuo cellulare. Sparirebbero un sacco di costi legati al contante se pensi solamente che in Italia produrre monete da un centesimo ne costa quattro. In maniera analoga in un negozio potresti pagare con un dispositivo che già utilizzi sia tu che il commerciante, quindi senza la necessità che quest’ultimo sia dotato di ulteriori strumenti elettronici. Molto semplicisticamente parlando sarebbe un netto taglio a molti strumenti elettronici di pagamento che diventerebbero superflui. Senza contare che un minor numero di banconote in circolazione, a favore di una tecnologia meno dispendiosa in termini energetici ed economici, porterebbe ad una sensibile riduzione delle spese sostenute per la generazione e gestione del contante.

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RIGUARDO A Luca Spinelli

Mi chiamo Luca Spinelli, sono nato a Carate Brianza nel 1994, vivo a Lissone e sono un SEO e webmaster con oltre 5 anni d’esperienza nell’AM. Dal 2009 ad oggi sono stato GA di BlackOGames e NoirBlack, BA di TheXNovaGames e trader di Bitcoin.

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